Immagine non trovata

Come consuetudine, con l’imminente avvio della stagione di raccolta dei funghi spontanei, si ritiene opportuno richiamare l’attenzione della popolazione sulla necessità di evitare di consumare funghi che non siano ben conosciuti o che non siano stati preventivamente controllati da persone in grado di determinarne con sicurezza la commestibilità.
Si ricorda che, per fornire gratuitamente indicazioni sulla commestibilità dei funghi raccolti, come negli anni passati è attivo uno sportello tecnico dell’Ispettorato Micologico presso alcune sedi di questa ATS.
Nella seguente tabella sono riportati le sedi, i recapiti e gli orari di apertura degli sportelli micologici per il periodo da luglio a novembre 2020.

Le modalità di accesso dei cittadini sono le seguenti:
 Le prestazioni sono gratuite
 A seguito dell’esame di commestibilità viene rilasciata al cittadino copia di apposito certificato con riscontro di visita micologica
 I funghi devono essere presentati alla visita in contenitori rigidi e forati (cestini od analoghi contenitori). Si consiglia di separare opportunamente le diverse specie fungine raccolte

I funghi sottoposti a visita devono essere:
 Freschi (non congelati o scongelati, non essicati, non diversamente conservati)
 Interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati e privi di parti essenziali al riconoscimento)
 Sani ed in buono stato di conservazione (non tarlati, ammuffiti, fermentati, fradici);
 Non eccessivamente maturi
 Puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei
 Provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, vicinanza strade ad intenso traffico veicolare, forni inceneritori, colture trattate con antiparassitari)
All’esame di commestibilità deve essere sottoposto l’intero quantitativo raccolto e nel più breve tempo possibile. (Il “campione” non serve! La massa lasciata a casa può contenere anche un solo pezzo di fungo di specie velenosa e mortale).
I funghi giudicati non mangerecci saranno immediatamente confiscati per la distruzione.
Non potranno essere restituiti per nessuna ragione esemplari di specie velenose o non giudicate commestibili.
Non verranno accettati al controllo funghi non interi, marcescenti o presentati in contenitori diversi da quelli consentiti.
Per il consumo dei funghi è opportuno fare attenzione alle seguenti indicazioni:
I funghi giudicati mangerecci dovranno essere sempre conservati in contenitori rigidi ed aerati, e conservati in luogo fresco;
 Il consumo e le operazioni di conservazione dovranno avvenire nel più breve tempo possibile con l’osservanza delle eventuali modalità di utilizzo impartite dal micologo;
 Si sconsiglia di consumare i funghi:
 In caso di dubbio
In grandi quantità ed in pasti ravvicinati
 Crudi o non adeguatamente cotti in quanto possono provocare disturbi o intossicazioni
 Alle donne in gravidanza o allattamento
 A persone con intolleranze a particolari alimenti, farmaci o che soffrano abitualmente di disturbi gastrici, epatici, intestinali, pancreatici, senza il consenso del medico

Nell’ipotesi di insorgenza di disturbi dopo il consumo dei funghi è necessario:
Recarsi immediatamente all’ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere
 Tenere a disposizione eventuali avanzi di pasto e dei funghi consumati
 Fornire le indicazioni utili per l’identificazione dei funghi consumati e luogo di raccolta

Non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli o altro in grado di individuare la tossicità del fungo. L’unico metodo sicuro per stabilirne la commestibilità è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche, come appartenente a specie di comprovata commestibilità.
Si ricordano infine alcune regole in merito alla raccolta:
La raccolta
 È limitata ai soli corpi fruttiferi epigei nel quantitativo massimo di 3 Kg/persona (salvo chiodini o esemplare unico di peso superiore)
E’ vietato
 L’uso di rastrelli, uncini o altri attrezzi che possano danneggiare il terreno
La raccolta di ovuli chiusi di Amanita caesarea (ovulo buono)
 Raccogliere funghi non interi o marcescenti
Il trasporto deve avvenire in contenitori idonei (rigidi ed aerati)
E’ possibile che in alcune zone di raccolta sia necessario apposito tesserino e/o autorizzazione: informazioni devono essere richieste a Comuni, Comunità Montana, Enti Parco.
Si confida in un adeguata collaborazione nell’informazione alla popolazione.

Allegati

Ultimo aggiornamento

Martedi 28 Luglio 2020